Lago di Guardialfiera

In Molise, nella provincia di Campobasso, si trova il lago artificiale di Guardialfiera, realizzato negli anni 70 per accumulare acqua ad uso agricolo ed industriale. Il luogo è caratterizzato da colline, dove sono presenti boschi di Cerro e Roverella. La flora e la fauna, tipiche di questi luoghi della fascia mediterranea, sono salvaguardate come Oasi di Protezione Faunistica. Il lago è molto frequentato da pescatori e da chi ha voglia di immergersi nella natura circostante.

Lago di Guardialfiera

Foto by Fflavio74 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons.

La Flora

Negli anni, la Guardia Forestale ha effettuato molti rimboschimenti nel territorio circostante il lago di Guardialfiera. Ciò ha contribuito al ripopolamento del luogo di frassini, cipressi, pini d’Aleppo, pini arizzonici, ontani neri, pioppi bianchi, salici, quercini, olmi canestri e terebinti.

La Fauna

La creazione di questo lago, ha comportato l’insediamento di una cospicua fauna fluviale. Sono molte, infatti, le specie ittiche presenti in questo luogo: pesci come trote, carpe, anguille, barbi, lucci, cavedani, e ovviamente una varietà di avifauna acquatica, caratterizzata dalla presenza di Aironi, Germani reali, Spatole, Cicogne bianche e nere, Cormorani, Falchi pescatori, Nibbi, Gru e Svassi, abitano il lago. Ma anche la fauna terrestre è ricca di specie: esemplari di faina, si tasso, di donnola, di volpe e di puzzole, vivono nel territorio circostante il lago.

Specie ittiche presenti e stagioni di pesca

La Carpa: molto abbondante la presenza di carpe, sia per la varietà regina che nella varietà specchi. Il periodo ideale di pesca va da Aprile a Novembre compreso.

Il Cavedano: la presenza è abbondante. Sono presenti esemplari di grande taglia e la pesca è possibile per tutto l’anno, nei mesi estivi all’alba e al tramonto.

Il Luccio: la presenza è buona, con esemplari di tutto rispetto. Si pesca tutto l’anno ma sono ottimi i mesi invernali.

Il Persico trota: la presenza è discreta. Si pesca tutto l’anno, esclusi i mesi più freddi.

Altre specie: nel lago sono presenti anche le tinche, i carassi, le scardole, le anguille, le alborelle, i persici sole, i pesci gatto e le trote provenienti dall’immissario Biferno.

Esche consigliate

Per i ciprinidi: passata, inglese e legering sono le tecniche che permettono ottime catture. Andranno utilizzate, come esche, i classici bigattini oppure, in alternativa, il mais. La pasturazione è efficace ed indispensabile durante la pesca. Andranno utilizzate pasture specifiche, per le carpe, mentre per i cavedani andrà bene una pasturazione continua con bigattini.

Per i predatori

Per il Persico trota andrà fatto spinning con esche di gomma, mentre per il luccio lo spinning con minnow e rotanti di grosse dimensioni.

I cavedani invece attaccano volentieri cucchiaini rotanti del n. 3-4

Storia: il ponte di Annibale

Celati sotto le acque del lago di Guardialfiera vi sono i resti del ponte di Sant’Antonio, o ponte di Annibale secondo la tradizione. La storia popolare vuole che Annibale, con le sue truppe, lo abbia attraversato per recarsi, durante la seconda guerra punica, in Puglia.

Alcuni scritti avvallano questa teoria anche perché, l’idea che Annibale abbia attraversato il Biferno in questa zona, non è poi così peregrina, e concorda con alcune fonti storiche.

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