Laghi della Sardegna

La Sardegna non è solo un’isola: essa è una meta turistica capace di lasciare senza fiato chiunque abbia la fortuna di poterla visitare. Non è un caso che i tantissimi turisti che annualmente decidono di trascorre qui le loro ferie restino incantati dalle splendide località balneari e dalle spiagge quasi incontaminate della regione dove, come suggerito dal sito del tour operator igrandiviaggi.it, si trovano anche ottime strutture ricettive (rinomatissimi sono gli IGV Club “Santa Clara” e “Santa Giusta“).

E dei laghi vogliamo parlarne? Sì, ne vale davvero la pena. Sono 6 quelli che, se state già programmando le vostre prossime vacanze non potete esimervi dal visitare.

Coghinas

La provincia è quella di Sassari, i comuni che le acque di questo lago bagnano sono invece quelli di Oschiri e Tula, due centri del Monteacuto.

La distesa d’acqua in questione ha origini abbastanza recenti: tra il 1920 ed il 1930 infatti venne eretta una diga sull’omonimo fiume sardo creando un bacino artificiale di una bellezza incantevole.

Ad oggi la zona è meta soprattutto dei turisti che amano gli sport d’acqua, ma anche dei vacanzieri che vogliono godersi un po’ di relax a riva o costeggiare il lago prima di recarsi nella foresta demaniale di Su Filigosu.

Liscia

Ancora in provincia di Sassari, stavolta in Gallura, potrete visitare il Lago del Liscia, nato anch’esso dopo la costruzione di una diga sul letto dell’omonimo fiume (il periodo storico però è quello compreso tra gli anni ’60 e ’70 dello scorso secolo).

La sua bellezza è soprattutto di natura paesaggistica. Sebbene poi sia proibito immergersi nelle acque del lago, molti turisti si recano comunque qui per praticare degli sport acquatici. In pochi sanno inoltre resistere alla tentazione di una mini gita in battello, possibilmente subito dopo essere scesi dal Trenino verde della Sardegna.

Baratz

Questo è praticamente l’unico lago naturale di interesse turistico che vi proponiamo. Anche il Baratz si trova in provincia di Sassari e, come molte altre distese d’acqua, colpisce soprattutto per gli splendidi paesaggi che lo costeggiano.

Lago di Baratz

Foto by Gianni CaredduOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento.

Chi giunge qui, osservate le splendide coste, può poi dirigersi alla spiaggia di Porto Ferro o rimanere nei pressi, magari sostando per un piacevole spuntino, in attesa che compaiano animali particolarissimi quali la folaga oppure ancora il germano reale. Attenzione però: qui non è possibile nuotare.

Omodeo

Nato anch’esso per volere dell’uomo intorno agli anni ’20, un tempo fu addirittura il lago artificiale più esteso dell’intero continente. I suoi 30 Km quadri di superficie sorgono nel cuore di Oristano, precisamente nella cosiddetta regione storica  Barigadu.

Un visitatore attento potrà scorgere, appena sotto il pelo dell’acqua, le rovine della cittadina di Zuri, dei suggestivi siti nuragici e persino dei fossili vegetali che, in epoche molto remote, furono delle foreste.

Mulargia

Si trova in provincia di Nuoro questo lago artificiale creato negli anni ’50 dello scorso secolo. Bellezze paesaggistiche, possibilità di praticare sport acquatici e gite sui battelli stregano ogni anno parecchi turisti.

Gusana

Ancora a Nuoro si trova questo lago artificiale nato nel 1961. Il suo punto di forza? La natura incontaminata e la vicinanza a siti archeologici di interesse, nonché la presenza di molte infrastrutture e la possibilità di praticare sport acquatici.