Lago della Duchessa

Tra i laghi più in alto di tutto l’Appenino centrale, il Lago della Duchessa con i suoi 1788m s.l.m  è situato nel Lazio in provincia di Rieti, più precisamente nel comune di Borgorose, quasi al confine con la regione Abruzzo. È un luogo di straordinaria bellezza e importanza tanto da far parte del Sito di Importanza Comunitaria della Riserva regionale Montagne della Duchessa. Tale denominazione fa riferimento ad una specifica normativa della Comunità Europea atta a promuovere la conservazione della flora e della fauna di alcuni habitat naturali.

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Foto by Matteo Regazzi (LagoCime003.jpg) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons.

Caratteristiche

Il Lago della Duchessa è un lago di origine carsica e il livello dell’acqua non è determinato dall’attività di sorgenti o immissari, ma dalla quantità di piogge e dal consumo degli animali che qui pascolano. Anche per questo motivo è un lago considerato poco profondo che si estende su una superficie di 4 ettari circa con una cornice di poco meno di un chilometro di lunghezza (973m per l’esattezza). Dalla forma simile ad un otto, il lago è completamente ricoperto di ghiaccio durante l’inverno, mentre d’estate si scioglie e l’acqua presente raggiunge il livello più basso durante l’anno, conferendo al lago un aspetto decisamente fangoso.

È possibile raggiungere il lago sia tramite automobile (o fuoristrada) fino all’adiacente Valle del Cielo, per poi proseguire a piedi per un percorso della durata di circa trenta minuti. In alternativa, per gli amanti delle escursioni, è possibile partire da Borgorose e raggiungere il lago a piedi camminando per circa 2 ore e mezza. La zona è piena di percorsi (anche d’altura) segnati dal Club Alpino Italiano (CAI) che muovono per tutta la Riserva permettendo di ammirare questo suggestivo e unico paesaggio. Questi percorsi sono accessibili a tutti e suddivisi in base alle caratteristiche degli escursionisti, con tratte dedicate anche agli anziani e ai bambini.

La fauna e la flora

Uno degli animali caratteristici di questo lago è il Tritone crestato, una specie di anfibio protetta che deve la sua riproduzione all’attività dell’acqua, tanto che essa può essere ritardata se il lago, come spesso accade, rimane ghiacciato per parecchio tempo, prolungando questa condizione anche a dopo la fine dell’inverno. In questo habitat trova un’ambiente ideale anche la cosiddetta Vipera dell’Orsini, che in Italia si trova solamente in alcune rare zone. Per quel che riguarda la flora, invece, il Lago della Duchessa è composto da una prateria nella quale sono presenti specie vegetali molto rare, tra cui la Saxifraga porophylla, la Dryopteris villarii e la Alchemilla plicatula.

La cronaca

Questo sito è diventato molto noto agli italiani quando, alla fine degli anni Settanta, venne diramato un comunicato, poi rivelatosi falso, in cui si sosteneva che sul fondo del Lago della Duchessa era stato gettato il corpo, ormai privo di vita, di Aldo Moro. Ovviamente la notizia allertò sia gli inquirenti che l’opinione pubblica. Furono eseguite numerose ricerche nella zona circostante che, anche per via delle impervie condizioni, non portò ad alcun esito. Solo circa un mese dopo il comunicato (che è di aprile) il corpo dell’onorevole Moro fu fatto ritrovare, come la storia d’Italia tristemente ricorda, nel maggio successivo all’interno del bagagliaio di un’automobile per le vie di Roma.