Manzanares, il fiume di Madrid

Il fiume Manzanares, conosciuto un tempo per il suo stato di degrado e inquinamento, oggi si presenta come un esempio di rinascita ecologica e urbanistica. Attraversa Madrid per circa 90 chilometri, partendo dalla Sierra de Guadarrama e confluendo nel fiume Jarama.

Il suo percorso ha subito una trasformazione significativa, passando da un fiume dimenticato a un punto focale di un innovativo parco urbano. La rinascita del Manzanares va oltre l’ambito ambientale, abbracciando aspetti culturali e sociali che hanno migliorato la qualità della vita dei madrileni, offrendo un nuovo spazio verde accessibile a tutti.

Origine, percorso e importanza storica e culturale

Il fiume Manzanares nasce a 2.063 metri di altitudine nella Sierra de Guadarrama, precisamente nella zona di La Pedriza. Prima di raggiungere Madrid, attraversa i bacini artificiali di Santillana e El Pardo. La sua presenza è stata cruciale per lo sviluppo della capitale spagnola, pur non attraversando il centro storico come altri fiumi europei.

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La città di Madrid fu fondata dai Mori nell’IX secolo su una collina che dominava il fiume, una posizione strategica che garantiva protezione e controllo. Questo ha fatto sì che il centro storico si sviluppasse lontano dalle rive del Manzanares, rendendo il fiume meno visibile ai turisti che visitano la città per brevi periodi.

Il Manzanares ha sempre avuto un ruolo importante nella storia e nella cultura di Madrid. È stato immortalato nei dipinti di Francisco Goya e citato nei versi del poeta italiano Alessandro Manzoni. Durante la Guerra Civile Spagnola, il fiume servì come linea difensiva per le forze repubblicane, testimoniato dai bunker visibili ancora oggi a Perales del Río. La sua rivalutazione moderna non è solo un progetto ambientale, ma anche un simbolo di rinascita per la città, rappresentando un ponte tra il passato e il futuro di Madrid.

Piano di naturalizzazione del fiume Manzanares

Nel 2016, il Comune di Madrid ha avviato un ambizioso piano di naturalizzazione del fiume. Questo piano ha comportato l’apertura delle paratie che per decenni avevano sbarrato il corso d’acqua, permettendo al fiume di scorrere nuovamente in modo naturale. Il livello dell’acqua è sceso a circa 30 centimetri, favorendo la formazione di isolotti e aree sabbiose dove hanno iniziato a crescere specie vegetali autoctone. La rinaturalizzazione ha portato al ritorno di numerose specie di uccelli e pesci che erano scomparse da tempo, contribuendo a un aumento significativo della biodiversità fluviale.

Il progetto Madrid Río è stato il fulcro della trasformazione del Manzanares. Avviato nel 2008, questo progetto ha visto l’interramento della tangenziale M-30 sotto il letto del fiume, liberando spazio per la creazione di un parco urbano lungo 10 chilometri. Con un costo di 4 miliardi di euro, Madrid Río ha trasformato un’area urbana degradata in un polmone verde per la città. Il parco ha ridotto il traffico e l’inquinamento, migliorando notevolmente la qualità dell’aria e la vivibilità dei quartieri circostanti. La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie alla collaborazione di tre studi di architettura spagnoli e uno olandese, che hanno vinto il concorso di idee indetto dal Comune.

Effetti ecologici della rinaturalizzazione

La rinaturalizzazione del fiume Manzanares ha avuto effetti ecologici positivi. La riduzione del livello dell’acqua ha permesso la formazione di habitat naturali, favorendo il ritorno di specie di uccelli come la garzetta e la gallinella d’acqua, e di pesci come il barbo. La piantumazione di oltre 5.000 alberi autoctoni, inclusi olmi resistenti alla grafiosi, ha contribuito a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre le isole di calore urbane. Questo progetto è parte del più ampio Piano per la qualità dell’aria e cambiamento climatico, voluto dall’amministrazione comunale per adattare la città ai cambiamenti climatici.

Caratteristiche del parco Madrid Río

Madrid Río offre una vasta gamma di attrazioni e servizi. Include pinete, frutteti, campi sportivi, giardini e piste ciclabili. I visitatori possono godere di tre laghetti balneabili, giardini ben curati, e numerosi ponti e piazze. Il parco è anche sede del Centro Commerciale Plaza Río 2, che offre numerose opportunità di shopping e svago. Tra le strutture culturali, spicca il Matadero, un ex mattatoio trasformato in cittadella artistico-culturale con spazi per mostre, festival musicali e opere teatrali.

Accessibilità e trasporti

Madrid Río è facilmente accessibile da qualsiasi punto della città, grazie alla rete di trasporti pubblici ben sviluppata. Come si può leggere in questa guida su come muoversi a Madrid, le fermate della metropolitana Marqués de Vadillo, Pirámides e Legazpí permettono di raggiungere diverse aree del parco. Le linee di autobus e i treni locali CERCANÍAS fermano vicino al parco, garantendo un collegamento agevole. Inoltre, la posizione del parco consente di raggiungerlo a piedi da molte zone del centro, offrendo un’opzione comoda e sostenibile per i visitatori.

Aree verdi e attività ricreative

Il parco Madrid Río è un’oasi di verde nel cuore della città, con 33.000 alberi di 47 specie diverse e 500.000 arbusti di 38 tipologie. L’Avenida de Portugal, fiancheggiata da ciliegi, e il Salón de Pinos, con 8.000 pini, sono solo alcuni degli spazi verdi che rendono questo parco un luogo ideale per rilassarsi e godere della natura. La Huerta de la Partida, un frutteto ricco di mandorli, fichi e melograni, offre un’esperienza unica ai visitatori. Le aree giochi per bambini, i campi sportivi e i laghetti balneabili completano l’offerta ricreativa del parco.

Madrid Río ospita numerosi punti di interesse culturale e sportivo. Il Matadero è il centro culturale più rilevante, un ex mattatoio comunale trasformato in uno spazio multifunzionale che ospita eventi artistici e culturali. La vicina Casa del Reloj offre mostre e attività culturali, mentre l’Invernadero, una grande serra botanica, ospita piante tropicali e laghetti pieni di pesci. Lo Stadio dell’Atlético Madrid e altri impianti sportivi offrono opportunità per attività fisiche e sportive.

Ponti tradizionali e futuristici

Il parco è attraversato da numerosi ponti che collegano le due sponde del fiume. Tra i ponti storici, il Puente de Segovia, il Puente de Toledo e il Puente de la Reina sono i più noti. Il Puente de Toledo, in particolare, è un’opera barocca con balconcini sui nove archi e tempietti dedicati ai patroni della città. Tra le nuove strutture, spicca il Puente monumental de Arganzuela, una passerella pedonale progettata dall’architetto francese Dominique Perrault. Questo ponte futuristico è diventato un simbolo del parco, con la sua forma tubolare e le spirali metalliche che creano un effetto suggestivo, soprattutto di notte.

Iniziative per l’inclusività

Madrid Río è stato progettato con un’attenzione particolare all’inclusività. Il parco è accessibile a tutti, senza barriere architettoniche. Gli autobus che servono l’area sono dotati di pianale ribassato e i parcheggi offrono numerosi posti auto per persone con disabilità. Le varie zone del parco sono attrezzate con segnaletica visiva, tattile e sonora, rendendo il parco fruibile anche per chi ha diverse tipologie di disabilità. Le aree giochi sono pensate per bambini di tutte le età, con materiali ecosostenibili e design che favoriscono l’inclusione.